Benessere e salute: perché parlare di esposoma?

I numerosi progressi scientifici hanno portato nel corso degli anni a nuovi modi di concepire il concetto di salute. Oggi per salute non si intende solo l’assenza di malattia; ma un completo e integrato   equilibrio tra più livelli : fisico, mentale, emozionale da cui generare benessere.

Per molti anni si è  attribuito  completamente alla genetica  la responsabilità dello stato di salute, e quindi la possibilità di sviluppare o meno alcune malattie. Rivoluzionario è  invece il nuovo concetto di epigenetica; ovvero lo studio dei cambiamenti ereditabili nell’espressione dei geni.

È infatti ormai assodato come il contesto in cui un individuo si sviluppa, abbia conseguenze sulle alterazioni del patrimonio genetico e di riflesso sulla salute.

Proprio in questo ambito si è delineato il concetto di esposoma   introdotto per la prima volta da Wild nel 2005, per indicare “la totalità delle esposizioni ambientali (quindi non genetiche) a cui un individuo è esposto a partire dal concepimento in avanti”.

Generalmente il concetto di esposoma classifica le esposizioni ambientali in tre macro-domini:

 - ambiente esterno generale   (clima e urbanizzazione)  misurabili a livello di popolazione

 - ambiente esterno specifico ( dieta o abitudine al fumo) misurabile a livello individuale

- ambiente interno (processi ormonali, infiammatori e molecolari)

Per tal motivo ogni individuo va visto nella sua interezza, nelle sue abitudini e nel suo sentire e nella sua capacità di esprimere la sua vera identità e unicità. È adottando comportamenti e abitudini rispettosi per il nostro benessere che possiamo aspirare ad una longevità vissuta in qualità di anni trascorsi.

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